Rientri e nuove entrate

Avevo il blocco da prima pagina bianca. Ho perso tutti i vecchi post di sfashionblog, e il dilemma su come aprire mi ha lasciato zitta per circa un mesetto, quindi da quando Jimmy il programmatore si è offerto di rihostarmi e rimettermi su tutto quanto.

Poi stasera, zitta zitta, l’ispirazione. Non legata al fashion o allo sfashion, ma irrimediabilmente frutto delle vicende umane. E quindi, il primo giorno di scuola materna per LV, con alcuni risvolti fashion.

Oggi era il primo giorno della scuola materna, ed ero preparata: avevo i saponi liquidi, i bicchieri di carta, i tovaglioli di peppapig, i fazzoletti di carta dei barbapapà, la cartella di plastica colorata misura 50×38, le foto-tessera e la foto dell’estate 10×15, la bavaglia e l’asciugamano con scritti il nome (quereli ordinati sul web e ricamati a mano da qualcun altro alla modica cifra di 38 euro sono arrivati solo la mattina successiva e non ho fatto in tempo a portarli).

Ero preparatissima anche dal punto di vista stilistico, per suggerire un’immagine di famiglia trendy sì, ma anche socialmente impegnata, e senza ostentazioni. Quindi io portavo jeans skinny con stivaletti Minnetoka, tshirt basica, occhiale rayban da vista e capello raccolto in chignon di finta trascuratezza, ed LV jeans a metà gamba con maglietta dei SigurRos ed Allstar alte con la bandiera americana.

E poi c’era il palloncino, cazzo. Non era nella lista e io l’ho dimenticato. Era un lavoretto da fare insieme durante l’estate, e stamattina ho realizzato che non l’avevamo fatto e ho frettolosamente disegnato una faccia con i pennarelli da tessuto con cui avevo potuto evitare di ricamare il nome sulla bavaglia. Poi ci ho appiccicato la cordicella con lo scotch.

All’arrivo è parso subito evidente che non era abbastanza, e in più è stata la prima cosa che la maestra si è premurata di raccogliere, come fosse la più importante.  C’erano palloncini con capelli finti attaccati e trecce, occhi glitterati, bottoni o perline a formare occhi e bocche…meraviglie del decoupage di cui non sospettavo l’esistenza. La maestra mi ha chiesto se almeno vi fosse il nome, io ho detto di no perché mi pareva abbastanza somigliante da rendere immediato il riconoscimento…  Il senso di inadeguatezza e’ stato gigantesco. Traggo soddisfazione solo al pensiero che il mio LV non abbia dato in escandescenze buttandosi a terra al momento dell’abbandono ma si sia invece rivelato autonomo, consapevole, educato. Tant’è: alla faccia degli spaghetti attaccati ai lavoretti tipo capelli.

Io lavoro sulla sostanza, non sull’apparenza 🙂

 

2 risposte a “Rientri e nuove entrate”

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